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La formichina Fini

31 Marzo 2010 alle 20:30

Pax augustea post vittoria elettorale a parte, forse in misura maggiore forse minore di Tremonti, Fini è comunque un candidato per il dopo Berlusconi. Dal suo scranno istituzionale, proponendo certe tematiche come quella sulla cittadinanza, e stuzzicando quando non contrapponendosi apertamente al Presidente del Consiglio ( la cosa che più riempe di libidine gli antiberlusconiani dall' invisibile elettore-lettore su su su fino a Scalfari passando per Di Pietro De Magistris Colombo Santoro... gli tirano la volata gli illusi del suo non essere di destra), sembra volere guadagnare fra le parti moderate del centrosinistra, UDC compreso, un ampio consenso; pezzettino su pezzetino, mollichina su mollichina come una formica. In passato un'altra formica, di nome Rino, diceva che "la politica è sangue e merda". Nel caso di Fini vuol dire un altra cosa, ovvero che i suoi, e colonnelli e alleati e elettori, vorrebbero che egli sputasse più sangue per la causa e tirasse meno merda sulla causa.

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