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Allarme giallo/ 2

31 Marzo 2010 alle 11:15

La mail del signor Di Mattia è bella. Bella nella forma e perchè tutto ciò che dice sulla giustizia è lucido, conseguenziale e, per quanto mi riguarda, assolutamente condivisibil. Però non sono sicuro che nella "Piccola posta" di oggi, vi fossero un tono o un intento giustificativi della carcerazione preventiva applicata ai forti e ai potenti. Vi ho letto piuttosto, ma posso ovviamente sbagliarmi, un'analisi e una descrizione lucide e molto sottili delle dinamiche reali, emotive, psicologiche ma anche "razionali", che possono portare anche coloro i quali più di tutti devono e vogliono difendere un concetto rigoroso e sano di giustizia, ad applicarne alla fine una versione distorta e malata.I giudici che arrivano a fare quell'uso della carcerazione diventano certamente i peggiori. Mi pare però che Sofri non neghi questo ma dica: attenzione, perchè tra loro vi sono anche molti che arrivano a fare questo partendo da una tensione morale ed ideale autentica e nobile nelle intenzioni. Probabilmente rischio di addentrarmi in considerazioni fuori dalla mia portata e di spararle grosse, ma forse Sofri coglie così lucidamente questo processo di degenerazione di un ideale calato nella realtà perchè, con le dovute differenze, ha qualcosa a che fare, vagamente e nei suoi meccanismi di fondo intendo, anche con la genesi del terrorismo che lui ha vissuto cosi da vicino. Sul fatto che le "ragioni" e i "ragionamenti" che possono portare all'abuso della carcerazione dei potenti non siano così diversi da quelli che hanno portato alla condanna di Sofri, concordo nuovamente. Ma credo che anche Sofri lo sappia e che questo renda il suo articolo una bella prova di serenità nei giudizi, anche rispetto a qualcosa o qualcuno che ha stravolto la tua esistenza.

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