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Caso Boffo/ 2

30 Marzo 2010 alle 13:00

Caro Pagano, lei si dimostra disinformato, come a tanti altri è successo. Non si tratta di molestie sessuali, ma personali (telefoniche). Tra l'altro tutto il caso Boffo si è giocato su questo equivoco. Nel decreto penale si legge che Dino Boffo è stato imputato «del reato di cui all'articolo 660 c.p. perché, effettuando ripetute chiamate sulle sue utenze telefoniche nel corso delle quali la ingiuriava anche alludendo ai rapporti sessuali con il suo compagno (condotta di reato per la quale è stata presentata remissione di querela) per petulanza e biasimevoli motivi recava molestia a '...omissis...'. In Terni dall'agosto 2001 al gennaio 2002»

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