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Per la democrazia meglio Luttazzi che il voto?

29 Marzo 2010 alle 14:00

Visto che non l'ha fatto il Pdl rispondo io alle considerazioni "sportive" di Travaglio a giustificare con enfasi l'esclusione della lista romana della Polverini. Ma se il pulmam dei calciatori fora un pneumatico oppure l'autista subisce un attacco di dissenteria e arriva con venti minuti di ritardo che si fa, non si disputa la partita? Si rimanda indietro la lista dei calciatori? Oppure se l'arbitro perde il fischietto e se lo fa inviare dal secondogenito via email e passano dei minuti preziosi, ma poi il fischietto arriva, che si fa, anche in questo caso, non si gioca? E se Santoro viola le regole imposte a tutti sulla par condicio rischiando le pene dell’inferno per farci ascoltare e pure con gli applausi dei giovani, Luttazzi, allora perchè non si"violavano" le norme rischiando anche qui le pene dell’inferno per accogliere una lista di candidati e consentire così al popolo di votare e le squadre scendere al completo in campo? Allora, visto il successo dell'infrazione di Santoro, domando: infrazione per infrazione, per la democrazia italiana chi è più importante o fondamentale per la sua stessa esistenza, lo spettacolo di Luttazzi, Annozero due (più Ruotolo ed anche G.Lerner e Monicelli) o consentire appieno ai cittadini di recarsi a votare la squadra preferita ed esercitare contestualmente il diritto di voto perfino sancito dalla costituzione?

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