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Ercole

29 Marzo 2010 alle 17:30

Domenica 28 è il giorno del mercato, degli appaltatori,dei truffatori,degli scrutatori, dei "lavoratori". Di tutti quelli che, ormai maggioranza, dalla politica pretendono solo un "favore", solo la "mancia". Per noi di destra è una giornata inutile, senza rappresentanti o quasi; l'Augusto di arcore cerca di far credere che la Polverini, la Faenzi, Caldoro e Palese sono di destra ma non ci crede neanche lui. Voteranno per loro gli appaltatori e quelli favoriti al seggio. Che pena per un paese di così antico lignaggio come l'Italia, prostituirsi per un posto al seggio!La "res pubblica" degradata a voto di scambio, a pura clientela spesso camorristica.Per quelli come noi che proclamano i valori, è rimasto solo da litigarci tra il Sovrano ed il Principe. Il primo parla al popolo, ma con 100 deputati di vantaggio si impegna solo per Santoro.L'altro ormai è lo status symbol delle oligarchie, della casta gerontocratica, dell'ancien regime, dei "succhiaruote". L'unica speranza della destra è riposta in una scheda prossima con le sembianze del mitico Ercole. Ercole figlio di Zeus, da poco venuto al mondo si distinse; strozzando con le proprie mani due "serpenti". I due serpenti, uno per mano.

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