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Caso Boffo

29 Marzo 2010 alle 15:00

Ai latori del “plauso incondizionato alla decisione dell’Ordine dei Giornalisti” su Feltri, vanno rivolte due semplici domande : - perché Boffo ha chiesto la secretazione degli atti del suo procedimento penale, e non ha più querelato l’esecrabile Feltri, così come aveva immediatamente e solennemente promesso ? - è opportuno che una persona condannata con sentenza passata in giudicato per molestie sessuali, rimanga direttore del quotidiano - e non solo - della C.E.I. ? E’ auspicabile che le risposte siano altrettanto “incondizionate”.

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