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Aborto / 10

25 Marzo 2010 alle 09:00

Non si può affermare impunemente, come fa il sig. Carcano, che "il rischio di mortalità dell’aborto clandestino era un deterrente dell’aborto medesimo, o meglio un incentivo alla donazione dei figli sulla ruota provvidenziale". E, si badi bene, sorvoliamo sugli aspetti etici del'affermazione, concentrandoci, come ci invita il fogliante, sulla struttura degli incentivi. Bene, la pena di morte non è affatto un deterrente efficace. Negli USA il tasso di omicidi è pari a 4 volte quello italiano; in Canada dopo l'abolizione della pena capitale nel 1976 il tasso di omicidi si è ridotto a un terzo. Se non è un deterrente la pena certa, figuriamoci quale efficacia possa avere una mera probabilità di morire sotto le mani della mammana di turno. Aggiungo inoltre che già oggi una legge dello Stato italiano consente, alle neomamme che non intendano allevare il figlio, di lasciarlo in ospedale nel massimo rispetto della riservatezza. Non so se questi incentivi funzionano (a differenza dellaltro, che non funziona affatto); probabilmente l'incentivo più efficace è elevare il tasso di scolarizzazione e diffondere capillarmente la cultura della contraccezione. Sta di fatto che il numero degli aborti in Italia è in costante, inesorabile diminuzione.

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