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La conversione di Ferrara può attendere

23 Marzo 2010 alle 16:30

Ricordo ancora come fosse ieri la gioia che mi diede la notizia del battesimo dell'amico Magdi Allam. ( per chi volesse conoscere il cammino e gli incontri che hanno portato Magdi Cristiano alla conversione, consiglio di leggere "Grazie Gesù"). Se da una parte la Chiesa aveva "guadagnato" un prestigioso giornalista, scrittore e intellettuale, dall'altra parte, la Chiesa e non solo, avevano perso un'importante interlocutore del mondo mussulmano laico. Non si può non ricordare come Magdi Allam prese le difese di Benedetto XVI dopo il discorso di Regensburg. Non nascondo il mio desiderio di vedere un giorno anche lei, caro Giuliano Ferrara, cadere da cavallo dopo essere stato folgorato dalla grazia di Dio. Mi creda, direttore, lo desidero dal più profondo del cuore. Ma nello stesso tempo desidero che questo avvenga il più tardi possibile. In questo momento c'è bisogno che nel nostro "mondo cane" ci sia uno come lei che difenda la ragionevolezza della vita umana, che dimostri al mondo che i "valori non negoziabili" riguardano innanzitutto la ragione e che la vera laicità non può non partire dal vivere come se Dio ci fosse. Per il dopo, non si preoccupi. Sono sicuro che in paradiso ci sono molti posti per gli uomini di buona volontà.

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