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Senso unico / 5

19 Marzo 2010 alle 15:00

Vent'anni fa, nell'imprescindibile (benchè non sempre condivisibile) "La cultura del piagnisteo", Robert Hughes segnalava l'affermarsi - per inerzia degli umani pensanti - di posizioni quale quella della scrittrice Andrea Dworskin. Il sesso tra uomini e donne sarebbe sempre violenza: "la donna è uno spazio invaso, in senso letterale; occupato anche se non c'è stata resistenza, anche se la donna occupata dice "sì ti prego, ancora"". E Susan Estrich, docente alla Harvard Law School, rincarava: "vedere nel "sì" un segno di autentico consenso è fuorviante" (!). Episodi? No, sintomi. E, come avrebbe chiosato Achille Campanile, ridendo sotto i baffi, "a piccole cause, grandi effetti".

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