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Ma dove sta Zazà?

19 Marzo 2010 alle 14:00

“Ue, maronna mia” cantava Gabriella Ferri. Il ritornello di questi giorni invece è un altro: “Dove sta Ferrara?”. Il Corriere si strugge per il suo silenzio. Uno o due editoriali di via Solferino si sono però rifatti a piene mani alle sue valutazioni, lasciandosi andare ai bei ricordi che furono. Caporale, di Repubblica, su Omnibus, si trova d’accordo con lui. Dichiara stima eterna. Lo descrive come l’ultimo dei giornalisti di penna. La7 soffre per la sua mancanza. Otto e mezzo patisce, più di Radio ventiquattro. I giornali di sinistra attendono il suo verbo, magari pure per colpirlo al cuore, ma attendono. E citano i suoi ultimi corsivi. Quelli di destra, tifano che il Cavaliere lo ascolti una buona volta per tutte. I foglianti lo venerano, un po’ per ruffianeria, un po’ per simpatia, un po’ per sintonia. Il popolo lo ama e lo odia, ma è sempre lo stesso ritornello: Ma cosa dice Ferrara... Hai sentito cosa ha scritto... Ma quando va in televisione che non lo voglio perdere... E Ferrara qui, e Ferrara là. Mi puzza tutto questo cercare fitto fitto, tutto questo agitarsi, questo parlare sottovoce. Mica ho capito bene dove sta la trappola, ma sento odore di marcio. E allora? Allora, se appena qualcuno, sapendo che ogni tanto mi viene pubblicato un messaggio su HPC, mi bisbiglia in un orecchio: "Ferrara? Sai dove sta Ferrara? Dove si trova Ferrara...?" lo brucio in un attimo: “Cazzo, e studiatela la geografia. Ferrara sta in Emilia-Romagna. Sono più di cento anni che non si è più mossa da lì!”

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