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Psicopolizia e Psicoreato.

18 Marzo 2010 alle 13:00

Nell’editoriale ‘Se telefonando’ di martedì 16 marzo si pungolano i politici affinché non siano essi stessi, con atteggiamenti poco attenti e superficiali, a far nascere, foraggiare e crescere il fenomeno delle intercettazioni da loro tanto deprecato e temuto. Insomma, vista la situazione anomala ed in nome del pragmatismo politico, vengono invitati a non essere ingenui e fare attenzione a ciò che si dice attraverso il mezzo telefonico. Ma cosa si dice e qual è la situazione? Per il giornalista semplicemente questa: 'si sa che ogni frase un pò ambigua sarà rigirata per trasformarla in reato'. Ad essere estremi, questo 'ogni frase un pò ambigua', se riferito al telefono, vuol dire che un giudice all'ascolto e qualsiasi cosa intercettata, non urlata e rea ma anche solo o mozzata o bisbigliata o accennata o onomatopeica, rispettivamente cominciano ad assomigliare molto agli orwelliani Psicopolizia e Psicoreato. A quando il passaggio dal 'Se telefonando' al 'Se pensando'?

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