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Berlusconi e il trono

11 Marzo 2010 alle 16:07

L’affondo di Berlusconi è chiaro e inequivocabile. Se rimette o no in gioco il PDL, non saprei dire. D’istinto non mi è piaciuto. Avrei preferito la rinuncia al Lazio ristabilendo il primato delle idee sulla politica del vincere ad ogni costo. Il vantaggio che ne sarebbe derivato a mio avviso, era favoloso. Impostare una campagna contro una sinistra capace di vincere senza avversari, pensando ad altre regioni e soprattutto rimarcare per anni che la forma ha prevalso sulla sostanza della democrazia escludendo centinaia di migliaia di persone dal diritto di voto; questo realmente antidemocratico. Perdere una regione val bene tutto questo. Berlusconi non si rende conto che il popolo di destra è stanco di discutere di cavilli sempre e in ogni caso, come fa Di Pietro. Vuole riforme chiare e semplici a partire dalla costituzione

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