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Umanizzazione degli animali

7 Marzo 2010 alle 10:00

Cresce la tendenza alla umanizzazione degli animali Un sorprendente sondaggio, alcuni giorni prima di San Valentino, ha rivelato che un quinto degli adulti preferirebbe celebrare questa festa con il proprio animale domestico anziché con il proprio partner. Il sondaggio ha coinvolto 24.000 persone, in 23 Paesi, secondo quanto riferito dalla Reuters l’8 febbraio. Il sondaggio è solo una conferma di una crescente tendenza alla "umanizzazione" degli animali. Il quotidiano britannico Telegraph ha riferito sul ritorno di un’antica pratica pagana da parte di chi si fa seppellire insieme al proprio animale domestico. Infatti nel gennaio di quest'anno 2010 è stato approvato, nel Lincolnshire, l’ultimo di una serie di cimiteri unificati per animali ed esseri umani. Uno dei cimiteri per animali più antichi degli Stati Uniti, il Hindsdale Animal Cemetery di Willowbrook, nell’Illinois, conta su più di 15.000 animali seppelliti. Le iscrizioni sulle lapidi di tombe per animali sono cambiate nel corso del tempo, riflettendo l’elevazione, che molte persone hanno concesso ai propri animali, a “familiari a pieno titolo”, sviluppando il concetto dei propri animali come se fossero bambini. Ci pare uno sviluppo piuttosto drammatico. Specialmente per le conseguenze, spesso non valutate. Alcuni esperti di etica infatti propongono di conferire agli animali uno "status" di persona. Ciò scardina l’idea della particolarità degli esseri umani e del loro diritto a essere trattati in modo diverso dagli animali. In altre parole, se gli animali diventassero persone, le persone umane diventerebbero animali. Ma solo gli esseri umani sono persone, e questo aiuterebbe a promuovere un maggior rispetto per la vita umana. Infatti, purtroppo, l’aborto è giustificato dai tribunali in quanto i nascituri non sono considerati "persona".

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