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Libertà di lista

4 Marzo 2010 alle 17:30

Il sig. Galassi, as usual, ha capito tutto. Non è il trionfo del pressappochismo e della faciloneria, ma un complotto dei soliti comunisti (e delle immancabili toghe rosse), che pretendono di dettare regole ben sapendo dell'idiosincrasia alle stesse, congenita nel "popolo" delle libertà (di sicuro, ai suoi rappresentanti). I termini di legge valgono solo quando vi avvantaggiano, come per le prescrizioni eccellenti; un po' di sana autocritica non è contemplata, nel bignamino del perfetto berlus-clone.

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