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Lo sciopero della fame è una cosa seria/4

28 Febbraio 2010 alle 09:00

Filo israeliani o filo cristiani che siano (Mansour-Cafararo), sempre di piccola (ma interessante) maretta teologico-politica si tratta. Tutto, in sintesi cinica, ruota attorno all'eventualità reale o meno della vita-morte-resurrezione del Cristo, eventualità che tra gli altri effetti, ci condiziona anche nell'assunzione di cibo. Però, da ateo-agnostico (così abbiamo fatto Bingo) e con tutto il rispetto che l'argomento e gli interlocutori meritano, per me non è mai un piacere nè mangiare pane (azzimo?) e acqua, nè tanto meno fare digiuno, neppure se fosse Mercoledì delle Ceneri o Venerdì Santo. La Bonino in questo quadro, che invece crede solo a se stessa, anche con lo sciopero della fame e della sete in corso, la vedo ancora viva e vegeta, e non credo che pensi ad una sua resurrezione. Salvo che nel Lazio risulti vincente. E allora si che mi metterò a pane e acqua.

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