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Google/17

26 Febbraio 2010 alle 14:00

No, caro Ferrara, il paragone non tiene: come ben descritto negli articoli a pagina 1 di oggi, Google non è di fatto un vero editore, ma un provider di servizi. Non voglio quindi ribadire le argomentazioni lì esposte ma solo riflettere sulle radicali trasformazioni psicologiche e culturali che Internet sta inducendo, rispetto alle quali la condanna è un po' "chiudere la stalla quando sono scappati i buoi". Il problema sta a monte: per millenni ogni società si è fondata sulla possibilità di modulare ed incanalare il "lato oscuro" dell'umanità (il freudiano Disagio della Civiltà). E' possibile oggi con Internet, senza sacrificare l'essenza stessa della rete? Come? Azzardo una possibile strada: potenziando, ed educando, al massimo il senso della responsabilità individuale. Segue dibattito...

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