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A De Maio da Salerno

17 Febbraio 2010 alle 12:15

Non si capisce perche' le chiamino ancora intercettazioni: ormai sono una specie di atto dovuto usato da chissa' chi (avete mai visto in viso un solo intercettatore?) alla faccia della liberta', e che fa a cazzotti con l'habeas corpus e che - nei paesi anglosassoni - trova giustificazione solo nelle regole ant-terrorismo o altre gravi situazioni. Inoltre, sono una tassa spropositata da pagare: 20mila pagine sono costate un occhio della testa solo per trascriverle (avete mai visto in viso un trascrittore?)...voglio vedere chi - e in quanto tempo - sosterra' l'onere di leggerle e di impugnarle. E per cosa? Per quattro "presunti" reati amministrativi, che, nel frattempo che i gradi di giudizio si svilupperanno, saranno caduti in prescrizione, vi sara' patteggiamento della pena, un indulto, o altri cavilli, di certo il gioco non sara' valsa la candela, giudiziariamente e finanziariamente parlando.

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