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Per capire meglio

16 Febbraio 2010 alle 14:15

Che il potere politico - sia pure legittimato dall regole democratiche - confini con illegalita', criminalita', avidita', egoismo e cento altre facce del mailigno e' una nenia vecchia quando il mondo sulla quale l'italiano ha costruito il suo rapporto con l'apparato pubblico. Insomma che chi detiene il potere e' destinato a sporcarsi - volente o nolente - le mani e' cosa che non ci stupisce. Ma che per ottenerlo, per riaverlo indietro, o semplicemente per limitare i propri danni, si costruisca da parte di altri poteri, che viceversa non sono affatto legittimati, una seconda guerra tribunalizia - la prima l'hanno vinta i giudici, issando le loro bandiere nella cittadella di Tangentopoli - e' cosa inaccettabile. Stanno li' a dimostrarlo le inchieste sul malaffare dell'amministrazione nelle regioni rosse, che non differiscono di una virgola dalle ultime inchieste di carattere "nazionale". Che fare? Credere che la democrazia faccia vincere il meno peggio, o accettare i comitati di salute pubblica rivoluzionaria guidati dalla magistratura e da alcuen testate?

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