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L’organismo di Morgan

5 Febbraio 2010 alle 07:00

A parte il fatto che 1. Morgan sarebbe meglio che disertasse la kermesse sanremiana perché merita professionalmente di più, in quanto discreto personaggio ma più che altro ottimo musicista; 2. sulla droga penso che sarebbe ora di stabilire e poi comunicare “ad alta voce” il quantitativo di droga che danneggia la salute del drogato (un briciolo di coca non penso provochi alcunché anche in termini di danno); 3. l’uso può danneggiare terzi, ad esempio facendo un determinato lavoro o guidando l’auto; 4. Morgan (e con lui tutti gli altri “drughi”) sembra consapevole che di eroina negli anni 70 è morta una mezza generazione, la mia, ma nel contempo è sicuro che la cocaina non danneggi il suo organismo più di tanto. Ma è vero? A differenza che i tossici dell’eroina dei 70, i tossici del 2010 non sono più disposti a rischiare le penne e si drogano perché sono certi che si sia abbassata l’asticella del rischio; 5. lo Stato ha delle responsabilità qualora le statistiche a livello nazionale rivelino che le sensazioni di Morgan e i drughi sono prive di fondatezza, sia non occupandosene che risolvendo il problema. a parte tutto ciò e tanto altro ancora della droga a nessuno frega un fico secco. Come sostiene Donadoni

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