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Ciancimino jr

2 Febbraio 2010 alle 18:15

Leggo che il signor Ciancimino jr afferma che suo padre trattò, da luglio a novembre del ’92, per convincere Provenzano a tradire Riina , trattativa che non poté concludere personalmente perché fu arrestato. Quindi il signor Ciancimino jr prosegue affermando «Mio padre, …. nel 2000, riprendendo in mano le cose per il libro che dovevamo fare, mi disse che la persona che aveva preso il suo ruolo era il senatore Marcello Dell’Utri». Io comincio a chiedermi in che genere di Paese vivo, ma una cosa secondo me è certa, in un Paese civile simili affermazioni sarebbero accettabili solo se supportate da prove e ricostruzioni riconducibili a luoghi e tempi inequivocabili. Qualora non fossero supportate da riscontri incontestabili, dovrebbero portare il signor Ciancimino jr all’incriminazione per calunnia. Ma un’altra cosa penso sia altrettanto certa: il magistrato che raccoglie le dichiarazioni del signor Ciancimino jr , per avere il rispetto giustamente dovuto a un giudice, dovrebbe verificare le deposizioni molto attentamente e poi, se risultassero inattendibili, dovrebbe essere lui stesso a denunciarlo per calunnia come fece Falcone col pentito Giuseppe Pellegriti.

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