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Bump+: coscienze (virtuali) al televoto

2 Febbraio 2010 alle 20:02

Come spettacolo non so né mi interessa ma da un punto di vista morale, Bump+ non può che fare danni. Mandare in nomination un feto immaginario è un’idea idiota che avvincerà gli idioti lasciando indifferenti gli altri: più che un modo per trattare (superficialmente) una realtà serissima mi pare, più banalmente, una perniciosa variazione sul tema del reality. La realtà smette di esistere nel momento stesso in cui viene mediata: figurarsi cosa può venire fuori da un reality-fiction televisivo… un’irrealtà al cubo. Il mondo trabocca di sentimenti virtuali, che costano nulla e valgono meno: Bump+ si limita ad assecondare la tendenza a nutrirsi di emozioni artificiali e a diffondere l’illusione che questo serva ad alimentare le coscienze. E tutto ciò non è sbagliato, è disumano.

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