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Lo zelo dei governanti non salva una civiltà

27 Gennaio 2010 alle 21:08

Non so se il “velo integrale” offende oggi i valori nazionali della Francia più di quanto, per esempio, il “nudo integrale” non li offendesse, in Francia come altrove, molti “ieri” fa: il fatto è che la progressiva demolizione laicista del concetto stesso di una verità razionale universale cui conformarsi (e confrontarsi) disarma ogni possibile ragionamento e delega alla tecnica politica o addirittura alla magistratura decisioni su comportamenti la cui “plausibilità” sociale (non ancora il cui “consenso”, per fortuna) è oramai un fatto. Non sarà certo una legge o una sentenza a ripristinare i fondamenti di una civiltà che il relativismo ha geneticamente condannato all’estinzione. Al contrario, se “civiltà è ciò che è scampato miracolosamente allo zelo dei governanti” [N. Gòmez Dàvila, In margine a un testo implicito, Adelphi, Milano 2001] non c’è altra soluzione che ricominciare a riproporne i principi in ogni contesto, pubblico o privato che sia. Cominciando da “quelli non negoziabili”, per esempio. La ragione, anche polemicamente imposta, è l’unica forma di “ottimismo” su cui l’ora presente consente di confidare.

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