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Bagnasco e la Res Pubblica

26 Gennaio 2010 alle 16:01

Il sogno di Bagnasco mi fa venire in mente il Palazzinaro Fabrizi in "c'eravamo tanto amati": cattolicissimo, amico di politici altrettanto cattolicissimi inaugurava palazzine nate popolari ma diventate di lusso insieme ad alti prelati. Alla domanda sulla mancanza delle fogne rispondeva:" ma allora er Tevere che ce sta a ffa!". Sull'amore verso la cosa pubblica della precedente repubblica piena di cattolicità è doveroso citare anche "le mani sulla città".

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