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Backless

21 Gennaio 2010 alle 19:21

La politica non è più interessante ed avvincente come quando c'era ancora il muro di Berlino, la guerra fredda, le grandi escatologie, marxista, cattolica, capitalistica. Anche i grandi crimini dei governanti, a parte le ruberie dei vari capi e capetti -- che hanno sempre costituito il contorno più o meno colorato e volgare della Corte --; a parte questo, dicevo, quei crimini erano sempre in qualche modo "giustificati" dalla necessità super razionale di mantenere in equilibrio il megaStato costituito dagli USA e dall'URSS e dai loro satelliti: moralmente riprovevoli, certo, quei crimini, a volte terribili al limite dell'insostenibilità, ma necessari e, perciò, appunto, eroici, quasi romantici nella loro tragica inevitabilità. Oggi, al contrario, non essendoci più "idee forti" ma "pensieri deboli", consistendo la politica di mere procedure, periodicamente rinnovate con l'affinarsi delle varie tecniche, risaltano tristemente e compulsivamente solo moventi, puri interessi personali, mediocri liti condominiali per il posto macchina e per la tubatura che perde... Ma l'asettico, ospedaliero paradiso degli ingegneri sociali, degli economisti, dei giuristi e dei filosofi "tra scienza e fede" non ha futuro: come un nevrotico, il "brave new world" rimuove l'amore, l'odio, l'orrore, la morte che, però, gli ripiombano in capo ad ogni passo, rendendolo folle. Perchè si può rimuovere tutto, ma non la vita. A meno che non si voglia morire...

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