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Il più sopravvalutato politico del XXI secolo

20 Gennaio 2010 alle 10:51

Intervenendo direttamente nella campagna elettorale per le elezioni suppletive del Massachusetts, Obama ha trasformato un evento sostanzialmente locale in un referendum, su scala nazionale, sulla sua presidenza. La sonora bocciatura della candidata democratica nella storica roccaforte liberal americana è così diventata una sua personale sconfitta. Come già avvenuto con l’intervento presso il comitato olimpico riunito a Copenaghen per l’assegnazione dei giochi del 2016, il presidente e il suo entourage hanno ingenuamente creduto che bastassero il suo presunto carisma e suoi soliti sempre più banali e vuoti slogan per portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. Questa ennesima debacle dovrebbe aprire, almeno un poco, gli occhi di chi continua acriticamente considerare Obama un genio della politica.

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