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Ecco perché Laras non ci sarà

16 Gennaio 2010 alle 10:30

Mi si consenta una lettura cattolica dei rapporti con gli ebrei (sarò impopolare, suppongo, ma del resto, il cattolicesimo è di per sè scomodo). Gli ebrei, a partire dalla Nostra Aetate, l’unico documento a non contenere neppure una citazione dalla Scrittura, dalla Patristica o dal Magistero in quanto si tratta di una “teologia” nata ex novo (e notevole, a dir poco, è l’apporto nella stesura dell’ebreo Isaac), vengono considerati i nostri “fratelli maggiori nella Fede” (G.P.II, 13 aprile 1986). In realtà la Dottrina cattolica è ben altro rispetto agli odierni motti di “fratellanza”, “dialogo” et similia. L’ebraismo, fedele al Talmud, non porta alla Salvezza la quale passa solamente per Cristo e la Sua Chiesa, al di fuori di Essa non c’è rimedio (solamente la misericordia di Dio). I nostri “fratelli maggiori nella Fede” sono, al massimo, gli ebrei che furono cronologicamente (e non ontologicamente) anteriori a Cristo, fedeli ad Abramo (che credeva nell’avvento del Cristo) e all’A.T. Vuoi vedere che Laras è un tradizionalista?

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