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Finalmente

15 Gennaio 2010 alle 19:45

Finalmente! Finalmente il dialogo. Finalmente eliminare le incomprensioni. Dopo l’ormai antico aborto della bicamerale eravamo in trepida attesa. Lo aspettavamo da anni, cioè da quando la Seconda Repubblica un po’ scialbetta e molto nevrotica ha cercato di riempire il grande e vero vuoto della storia politica nostrana. Ovvero quell'enorme buco disastroso per l'Italia, apertosi con una voragine in realtà incolmabile, che ha inghiottito la Prima Repubblica lasciandoci senza una solida classe politica, pure scuola politica, per niente scialbetta e per niente nevrotica. Ma nessun se e nessun ma, con i quali non si fa la storia figuriamoci la politica. Diciamo solo finalmente, anzi forse, ci siamo! Il dialogo tra maggioranza ed opposizione da cui far ripartire il motore Italia attraverso strutturali riforme c'è, si è acceso non con la potenza di un fungo nucleare ma con quella di un primordiale focherello. La sua intensità non è importante ora, quello che conta è che finalmente ci sia. Confronto aperto, cercare punti in comune, limare divergenze, ed il tutto con una collegialità assolutamente imprescindibile. Questo Stato statico finalmente ritrova una maggioranza ed una opposizione che si sono incontrate, e pure un po', ci mancherebbe altro, scontrate a muso duro sul come renderlo più moderno e mobile. Si! Finalmente si sono visti ufficialmente. E dopo l'incontro il capo della maggioranza e del governo Berlusconi è rientrato a Palazzo Chigi. Il capo dell'opposizione Fini è rimasto a Montecitorio. Tregua armata Fin(i)lmente.

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