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Un chilometro prima di Rosarno

13 Gennaio 2010 alle 09:43

Lì finisce l'Italia. Dopo c'è un paese, un agglomerato di case, catapecchie e case di cartone, ma lo stato non c'entra nulla. Fino a pochi giorni orsono lo stato se ne era completamente dimenticato, se ne era lavato le mani, non sapeva dell'esistenza, o per meglio dire faceva finta. Terra di nessuno. Gli abitanti? Mi immagino per 5 minuti 5 di essere uno di loro ed è una sensazione tremenda, urticante, con certezza non mi sentirei italiano in quelle condizioni. E gli schiavi potranno sentirsi italiani se sono unicamente forza lavoro sfruttata, "bbestie"?

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