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Coppi e Bartali

8 Gennaio 2010 alle 15:22

Erano in tanti a Castellania per ricordare i 50 anni della morte di Fausto Coppi;Coppi l'"airone", il "campionissimo".Che bello vedere i figli di Coppi abbracciarsi, salutarsi, baciarsi con il figlio di Bartali, l'altro grande campione e suo rivale di sempre.Sono i figli perbene di due campioni che si sono battuti ed hanno duellato, che hanno lottato con le unghie e coi denti, ma sempre nel rispetto reciproco, con la sacra regola del vinca il migliore.In un torrido pomeriggio d'estate, sul mitico colle del Glibier, riuscirono pure a passarsi una borraccia d'acqua che divenne famosa; non fu il gesto di due divi, di due vip, quella borraccia rappresentava l'unione del paese, della nazione, degli italiani al Tour.Quella di Fausto e Gino era un'italia molto più seria e più bella, più gioiosa e felice; era un'italia meno truffaldina, meno grassa e depressa, molto meno indebitata.Anche lo sport rifletteva l'etica ed era ispirato e guidato dall'educazione e dalla disciplina, dal senso del dovere e dell'onore, dalla lealtà.Le due fazioni che li amarono, tifavano ferocemente, senza però mai odiarsi.Era un'italia più giusta e più vera dove quelli che emergevano dovevano essere migliori in tutto.Molto meglio quell'italia dove non c'era l'"isola dei famosi", il "grande fratello" e "annozero".Molto meglio l'italia quando centrodestra e centrosinistra non si somigliavano tanto e quando votavi per qualcuno sapevi da che parte stava; e come la pensava.Molto meglio l'italia quando i politici non erano tutti uguali, come oggi.

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