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Un mito italiano

2 Gennaio 2010 alle 19:34

Vorrei ricordare i 50 anni dalla scomparsa del grande Fausto Coppi, affidandomi alla prosa inimitabile e poetica di Gianni Brera quando descrisse nel lontano 1949 le imprese del Campionissimo durante il Tour (Gazzetta dello Sport 27/07/49): “Così l'ha fatto il buon Dio che se tu lo vedi all'impiedi, uomo come tutti gli altri, costretto a mantenersi umilmente in equilibrio, la tua presunzione non se ne adonta". […] ”Allorché, dondolando ritmicamente sui pedali, si attacca ad una salita e tu vedi Coppi al di là di ogni umano limite rinnovare l'antica bellezza dei miti più non osi guardarlo se solo pensi che egli è, come te, uomo. Più non osi per non sentirti a petto suo, troppo meschino. E allora pensi spontaneo esaltarlo come un fenomeno unico dello sport: ed esaltarti in lui che, grandissimo e ineguagliabile campione, è almeno, come te, italiano.” PS: sia il Fausto sia il Gioann ebbero i natali nel settembre del 1919. Deve essere stata proprio una grande annata!

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