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Le belle messe

28 Dicembre 2009 alle 20:30

Ma perché sempre più spesso tanti criticano le messe ravvivate dalle chitarre ed esaltano quelle sostenute dagli organi? A me piacciono tutte e due, ma preferisco, normalmente, quelle con le chitarre, abbellite dalle voci ispirate di giovani cantanti (spesso femmine), non sempre professionalmente formate. Povere di tecnica, ma ricche di tanta umanità. Una discriminante più forte mi sembra quella dei preti più o meno ispirati e fedeli. Però nei tempi oscuri della mia gioventù, quando il seminario rappresentava un mezzo per salire i gradini dei valori sociali o ripararsi dai pesi della vita, i preti apparivano sicuramente più "normali", secondo un cliché semplice, ma, probabilmente, erano meno quelli ispirati. Oggi, invece, i seminari sono frequentati da gente di numero senz'altro minore, ma piena di fede, magari meno "normale", ma entusiasta e attrezzata per affrontare la guerra continua e spietata dei laicisti moderni cresciuti nell'anticristianesimo di principio, che spadroneggia in tutto il mondo. Laicisti che assediano non solo i fedeli, ma anche i laici che ancora conoscono e rispettano, con onestà e coerenza, principi e valori fondanti una piena umanità. E con loro, mancando ogni riferimento, non si può discutere: si può solo spegnere il proprio intelletto, se non si vuol'essere sommersi d'improperi, o sotterrati dall'annullamento psicologico o, nella migliore delle ipotesi, addirittura eliminati fisicamente. E non parliamo della "bontà" dei fedeli (a cominciare da me, con una laurea, rispetto a mio nonno con la terza elementare).

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