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Ciu-ciu, ciu-ciu

22 Dicembre 2009 alle 18:50

Nata nel centro storico di Napoli (zona San Gregorio Armeno) provo fastidio quando all'espressione napoletana inciucio si voglia attribuire un significato completamente diverso. L'inciucio, espressione onomatopeica di pettegolezzo, è tipico delle comari che si incontrano al mercato oppure delle signore che in salotto, gustano un ottimo caffè bollente in tazza molto calda, con le tre c come diciamo noi e cioè comme cazze coce. Già, il caffè da noi è un rito. Le signore o le comari si lasciano andare al pettegolezzo ovvero parlano e sparlano purtroppo anche degli assenti al rito del caffè ma lo fanno ridacchiando, con semplicità, e al momento del commiato si scusano se si sono lasciate un pò andare a 'tagliare' gli assenti. Poi, ognuno rientra a casa consapevole dei problemi che dovrà affrontare. E' tutto qui. Alla politica ha fatto comodo attribuire una valenza diversa all'inciucio che ha assunto il significato di accordo sottobanco per raggiungere determinati scopi perlopiù legati al mantenimento della poltrona conquistata e quindi del potere. Rivendico il significato semplice dell'inciucio, nell'accezione unica napoletana.

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