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Dai volti "insaguinati" al Volto di Cristo

17 Dicembre 2009 alle 10:25

Prendo spunto dagli articoli molto belli pubblicati sul Foglio di ieri a firma di Langone e Rodari per una riflessione sui volti "insanguinati” tema di questi giorni. Mi spiego. Forse qualcuno, ahimè solo qualcuno, ha scoperto che anche SB il premier ha un volto umano. Le immagini riproposte sui media, suscitano un sentimento di solidarietà senza se, senza ma. Eppure qualcuno ha la faccia tosta (altro che volto umano) di brandire il giustificazionismo per colpire metaforicamente di nuovo sullo stesso volto insanguinato (“sono i pagani che fanno la comunione” secondo Langone): è “semplicemente”, a dir poco, sconcertante tutto questo. L’altro volto “insanguinato” è evocato dalle stesse parole del Santo Padre sul tema dell’Ambiente. L’eco-teologia di B-XVI suggerisce secondo la visione cristiana una Natura affidata da Dio all’uomo per essere custodita e protetta, non distrutta e asservita. L’inquinamento di cui parla il Pontefice è evidentemente non solo quello fuor di metafora, ma anche l’inquinamento dello spirito come ricordava Rodari. La conclusione è semplice ed è sempre quella: dai volti “insanguinati” si torna sempre al Volto dei Volti. Cristo al centro di tutto e l’uomo in Cristo. Non sono ateo , ma nemmeno ho il dono della fede, mi ritengo un cercatore col dubbio, o meglio, non ricordo più dove l’ho letto, faccio come quella anziana signora che a domanda su Dio rispose: “faccio finta che Dio esiste” e cerco di comportarmi, per quanto sia difficile, secondo la sua parola. Leggere la parola di Dio sul Foglio, per me e non voglio esagerare, è anche un’esperienza dello spirito. Il merito è tutto vostro, Elefantino e Foglianti.

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