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Il Web

15 Dicembre 2009 alle 19:02

Riguardante l'oscuramento dei messaggi violenti in rete voluto dal ministro Maroni, per prima cosa mi vengono in mente le telefonate di una volta in diretta e senza filtro su Radio Radicale. Bene, durante quel minuto o quei 40 secondi avuti a disposizione dagli ascoltatori per poter lasciare un messaggio o un commento su un argomento scelto dai redattori, se ne potevano sentire di tutti i colori. Insulti, parolacce, oscenità, sconcezze, il peggiore incitamento al razzismo tra Nord e Sud, inneggiamento di personaggi inqualificabili e così via. Secondo Pannella si trattava di Radio Libertà, senza censura, che rispecchiava la società, dando voce a tutti. Io la penso come lui. Sono d'accordo anche con i blogger quando dicono che scrivere in rete è come parlare tra amici, tra colleghi, sulla strada o nei bar. Ognuno dice la sua, il filtro è l'intelligenza umana. Anche durante i cortei nelle piazze s'è gridato 10, 100 e 1000 Nassiriya come si bruciano bandiere e fotografie di politici che si vogliono morti. Il problema non è il Web ma quello che sta nella testa degli uomini, cose buone e cose cattive come dice Leibniz.

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