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Pubblicità & Progresso: nella vita certe differenze contano. Altro che storie.

9 Dicembre 2009 alle 13:42

La recente campagna P&P contro le discriminazioni sull’“orientamento” sessuale è troppo “avanti” per me. Confesso di non averla capita: una donna (almeno così pare) viene trasportata in ospedale da un uomo (almeno così pare) che conduce una autoambulanza; “quest’uomo, ti interessa sapere se assomiglia più a suo padre o a sua madre? Se porta il 42 o il 43?… se è omosessuale o no?” Poi, il gran finale: “Nella vita certe differenze non possono contare… etc. etc.” Bene. Appurato che la guida di una autoambulanza non deve essere preclusa a nessuno, è invece il destino della donna che desta perplessità: sono certo che al medico che la prenderà in cura interesserà molto sapere “se somiglia più al padre che alla madre” (si chiama: anamnesi familiare); “se porta il 42 o il 43” (si chiama: esame obiettivo del malato); “se è omosessuale o no” (si chiama: anamnesi personale). Per salvare una vita, certe differenze eccome se contano.

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