cerca

La Lega devota e le critiche a Tettamanzi

8 Dicembre 2009 alle 17:46

Cosa si nasconde dietro la trasformazione di un partito protestatario e laico, per non dire "pagano", quale era la Lega fino ad un passato piuttosto recente, in un partito neo-tradizionalista cattolico? Il comune denominatore è a mio parere l'intolleranza declinata dai dirigenti leghisti in differenti versioni a seconda dell'opportunità politica e degli umori dell'elettorato. Il problema è che una religiosità di questo tipo finisce tristemente per somigliare al tanto vituperato integralismo mussulmano. Tettamanzi si può anche criticare con dotte ricostruzioni storiche e teologiche, si corre però il rischio di nascondere le peggiori pulsioni intolleranti e razziste che oggi affliggono una larga fetta della società italiana, dietro la libertà di culto , di pensiero e di prassi cristiana affermata dagli ultimi due papi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi