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Dalla testa e non dal cuor, sale un bisbiglio

3 Dicembre 2009 alle 15:31

Pongo una domanda. La faccio sottovoce. Umilmente. Consapevole di esagerare verso ciò che stimo. Sono conscio di pungere, ma sono privo della volontà di avvelenare. La faccio e negherò di averla fatta. Sento che quello che chiedo non rappresenta la mia idea, la mia fede, i miei convincimenti. Ecco perchè l'interrogativo non è spontaneo. E' un moto di testa, non di pancia. La questione è delicata, però alcuni conti non mi tornano. E bisbiglio - con estrema cautela - dissociandomi apertamente dal quesito malevolo che riconduce tutto il caos ad una penna, ad una testata. No. Non parlo del partito di "Repubblica". Non di Fini. Ma di altro. Non sarà che nella PDL c’è un problema Feltri?

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