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Errore di prospettiva

1 Dicembre 2009 alle 13:51

La civilissima Svizzera si è pronunciata, con uno dei suoi frequenti referendum, contro l'edificazione dei minareti: comprendo la paura di una cultura violenta e teocratica, però ritengo che l'invasione vada controllata senza intaccare la libertà religiosa. Invece bisognerebbe curare la formazione di quella gente, aiutandola a liberarsi dall'indottrinamento nascosto, operato da rigidi e violenti fondamentalisti che vogliono continuare a tenerla soggetta con la droga del combattimento per il loro Dio. Ma che Dio sarebbe quello che ha bisogno di difensori? Che alimenta la cattiveria umana, obbligando i "buoni" ad eliminare i "cattivi"? Che usa le donne come oggetti? Che blocca ogni libertà individuale? Quindi non solo non andrebbe ostacolata la costruzione di minareti, ma anche quella di moschee, edifici di culto dedicati alla preghiera. E qui si pone il problema: come si può controllare l'opera svolta all'interno da gente senza scrupoli, che ben conosce le corde di quel popolo e che sa manipolarle benissimo per alimentare il proprio potere assoluto teso alla conquista del mondo intero? Che tutto ammette per la vittoria, anche la menzogna (Magdi Allam)? In un mondo in cui (ho letto) non esiste una gerarchia ecclesiastica e nel quale chiunque si può proclamare imam per predicare a gente che li ascolta con riverenza. Tanto da riuscire a trasformare gli uomini in kamikaze, con l'annullamento di ogni barlume di umanità, persino nelle mamme. E, nel mondo occidentale, si è detto di tutto, anche sparando una facile "battuta" sulla croce, col proporre di metterla nella bandiera italiana: per arrotondare il numero (9) degli Stati europei che già l'hanno o per nostalgia di un passato terminato più di sessanta anni fa? O perché...

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