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Mi spiace per la banalità...

27 Novembre 2009 alle 15:02

...ma di buone intenzioni è lastricato l'inferno. Mi spiace per la banalità, ma la realtà è questa. Ed i portatori di acqua di questa filosofia, mi spiace per la banalità e la generalizzazione, sono molto spesso i cattolici. Quelli più estremisti quasi sempre. Quelli più moderati, meno. Obama si trova in mezzo al guado? Si. Deve continuare con la sua politica di persuasione (morale, ideologica, civile, ma storicamente molto poco americana) verso i paesi canaglia o perseguire la politica dei suoi predecessori (tutti, e storicamente molto americana) attraverso le armi e la persuasione violenta? Non so. Per ora do' credito al suo sincero conflitto, che lo fa titubare sia da un lato che all’opposto. Ed attendo. Importante è che la decisione venga assunta presto, sia chiara e portata avanti senza ambiguità. Magari bombardando i confini, come suggerisce la buona Imma. Ma se c’è da bombardare, cos’altro si deve fare? E i cattolici? Che c’entrano i "cattolici" in tutto ciò? C’entrano, c’entrano. Come sempre. Dispiace per la banalità, ma per loro la parola "pace" non rappresenta mai la soluzione di un conflitto, la messa in un angolo dei violenti, il benessere garantito dai sani equilibri raggiunti. Pace rappresenta una suggestione, un valore interiore, un lemma che guarda al dopo vita. Come l’Unità per i comunisti, sempre invocata (vedi lo stesso Napolitano), sempre taumaturgicamente inserita in ogni contesto, salvo poi dividersi e spezzettarsi. E litigare. Come sempre. Dispiace per la banalità, ma mi sono stufato delle parole suggestive. Dai comunisti, ho perso speranza. Dai cattolici, che in cuor mio ammiro comunque, vorrei dei fatti più pregnanti. Per questa vita, non per quella a venire.

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