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Berlusconi e i giornalini

25 Novembre 2009 alle 11:16

Il miglior indice del "successo" di un uomo di stato non sono i giudizi superficiali e spesso routinari di ignoti e mediocri giornalisti ma i rapporti che instaura coi suoi omologhi. La stima della quale Bush, Rice, Putin, Blair, Merkel, Sarkozy, Aznar, Schroeder, Erdogan, Sharon hanno gratificato Berlusconi, sono altrettante medaglie al merito, così come la evidente antipatia dimostratagli da Chirac. Tantopiù se paragonate alla sostanziale indifferenza verso i vari Prodi, Amato, D'Alema, Dini, Rutelli, Casini, Fini, dei quali non si ricorda un discorso, tantomeno un gesto memorabile in terra straniera. Gli Zucconi, i Borrelli, le Botteri, le Gruber d'oltralpe e d'oltreoceano possono ingannare i loro lettori ma non cambiare il responso della storia.

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