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Evviva le file più corte

23 Novembre 2009 alle 17:04

Le attese al pronto soccorso sono, obiettivamente, troppo lunghe. Ci vorrebbe una legge, che potremmo chiamare “durata breve”, che stabilisse un limite massimo di permanenza: chi non sia stato visitato entro due ore e ne deve tornare a casa con il suo malanno. Una soluzione a prima vista ridicola. E invece questo farebbe dell’Italia un paese moderno ed efficiente. Tant’è vero che il nostro Governo, propone un ddl che porta a sei anni (2+2+2) la durata massima dei processi, senza provvedere ad una riorganizzazione strutturale della giustizia. Ogni grado di giudizio potrà durare al massimo due anni, altrimenti il reato cadrà in prescrizione. Il Ministro Alfano, nel tentativo di convincere l’opinione pubblica ed i suoi colleghi parlamentari, ci ha rivelato che questa riforma farà cadere in prescrizione solo l’uno per cento dei processi pendenti. Ma, allora, perché tanta premura di riformare una cosa che funziona bene per il novantanove per cento? Non sarà che in quello sparuto uno per cento cadranno i processi di Berlusconi?

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