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Se sei anni... vi sembran pochi...

12 Novembre 2009 alle 20:46

Hideparkino Michele a rapporto. Il decreto non mi entusiasma. Anzi. Il sistema giustizia è ingessato per interessi comuni e fortemente corporativi (avvocati, giudici, operatori, colpevoli), dove tutti lavorano a buttarla per le lunghe, facendo finta che si battono per il contrario. L'anello più debole è purtroppo solo l'innocente. Dire che in 6 anni (meno male che si parla di incensurati) o si è giudicati o si esce dal processo innocenti per decreto (credo che questa sia la proposta, no?) coglie sia il senso del disgusto comune verso una giustizia lumachevole e al collasso, poi avvantaggerà chi (innocente reale) uscirà dall'ingranaggio prima di morire materialmente (20-40% dei casi?), ma è evidente che favorirà i colpevoli, i quali hanno mille cavilli a disposizione (che se proprio quelli non vengono tolti, per inerzia producono l'allungamento dei processi) per rimanere impuniti. Allora? Allora, primo: costruire rapidamente carceri civili. Secondo, svincolare gli avvocati dal pagamento delle "cause" a "udienza" ma inserire il forfait. Terzo, alleggerire le pastoie, soprattutto quelle burocratiche, masochiste, inutili, ridondanti, cretine e contro ogni buon senso. Quarto: informatizzare il sistema fino all'unghia. Quinto: far lavorare i giudici stabilendo degli standard. Sesto... Sesto?. Personalmente penso che Berlusconi (che voto) debba farsi processare, condannare (anche se innocente) ed andare il prigione. Davanti alle telecamere. Io, in quel momento starò in piazza, anche se ho i capelli bianchi, a manifestare in suo favore. Ma finalmente una eventuale riforma della giustizia non mi farà sentire quel ritornello che oggi mi ha fatto venire l'acromegalia: la riforma? La fa solo per salvare se stesso.

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