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Minzolini e il pluralismo televisivo

11 Novembre 2009 alle 10:50

Ho stima di Sergio Zavoli, ma non sono d’accordo quando sostiene che per pluralismo si intende asetticamente “il confronto contestuale di più opinioni”. Se tanto mi da tanto, allora Annozero, dove sistematicamente si svolgono processi sommari di piazza “ad personam” con invitati difensori “ad personam”, è espressione di massimo pluralismo? Beh, in effetti nel processo esiste il confronto contestuale di più tesi (accusa e difesa). E’ questo il ruolo del giornalismo televisivo pubblico? Sostituirsi alla magistratura? A questo punto sarebbe auspicabile una separazione delle carriere tra “giornalismo giudicante” e “giornalismo inquirente”. Mi sembra un argomento di estrema attualità! Ma sarebbe uno sforzo sovraumano per il nostro Santoro, tanto per fare un esempio. Se questo è giornalismo televisivo preferisco quello “sportivo” di Minzolini: non è sport di squadra, ma pur sempre sport. Tutta salute e niente veleni.

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