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Ipocrisia /2

10 Novembre 2009 alle 11:00

Non siamo d’accordo sul termine ipocrisia. L’adulterio non è reato ergo non può essere oggetto d’alcuna forma di giudizio pubblico. Diverso il giudizio nel privato. L’uso di sostanze stupefacenti, il furto o l’omicidio sono reati, quindi oggetto di giudizio pubblico. Non possiamo giudicare come reato nei fatti (crucifige o dimissioni) un atteggiamento che nel nostro ordinamento non ha rilevanza penale. Questa è ipocrisia. Io lo posso fare loro no. Alla politica si chiede ciò che è rilevante per ognuno di noi. Il Papa se avesse amanti sarebbe una tragedia perché il patto che ha fatto con Dio e con i fedeli è ben oltre la rilevanza legale. Sono pere e mele. Non sarebbe reato ma molto di più. Abbiamo liberalizzato i comportamenti individuali svincolandoli dalla morale attraverso un lungo processo che ha portato “l’asticella” sempre più in basso, ora non possiamo ripristinarli per una parte della società mentre per tutti gl’altri vale il principio del “tana libera tutti”. Da Cicciolina a Luxuria, dai talk show ai reality abbiamo voluto la post modernità e la civiltà. Di che ipocrisia parliamo?

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