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Ma cosa pensa, davvero, Obama?

9 Novembre 2009 alle 14:15

In pochi giorni il Presidente Obama si è fatto notare per non aver voluto incontrare il Dalai Lama e per non avere presenziato (nonostante abbia partecipato, per dire, ai colloqui scolastici delle figlie e alla festa di Halloween avrebbe troppo da fare!) all'anniversario della caduta del muro di Berlino e quindi, di fatto, della caduta ideale del comunismo e della riunificazione della Germania. Il primo di quegli sgarbi poteva essere malaccortamente addebitato alla realpolitik, ma il secondo? Questo pone un problema: al di là della retorica, della quale è dotatissimo sopratutto nella sua parte sofistica, ovvero priva di contenuti, al di là dell'abilità nel pubblicizzarsi, altro aspetto nel quale eccelle grazie a una perfezionatissima e immagino costosissima "macchina da guerra", a parte l'indubbia capacità di mostrarsi attivissimo senza fare quasi niente e quel quasi niente di assai dubbia coerenza e condivisibilità, cosa gira, in realtà, nella testa di Obama? Non si è mai capito, forse non a caso. Sarebbe assai interessante saperlo.

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