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L'apparente paradosso delle banche

30 Ottobre 2009 alle 15:23

Non passa giorno che non registriamo in qualche strada della città la chiusura di un’ attività commerciale, magari prestigiosa, come conseguenza di una crisi che non sembra arrestarsi. Ma basta ripassare qualche settimana dopo per lo stesso posto e ci si accorge che spesso quei locali sono stati fittati da una banca, che ha progettato di espandersi o aprire nuovi sportelli. Eppure ci si chiede come mai, in un regime di crisi economica generalizzata dove molti piccoli imprenditori chiudono per mancanza di credito, gli istituti di credito,invece, riescono a generare utili così elevati , ad espandere il loro business, ad attivare investimenti . Certo basta entrare in uno di questi istituti per accorgersi che non brillano per particolare innovazione tecnologica o efficienza, soprattutto se correlati ai loro colleghi esteri. Ci sarà pure una spiegazione a questo apparente paradosso ? Forse la spiegazione sta nel fatto che,rispetto ad un costo effettivo del denaro dell’1% , le banche riescono a spuntare tassi dalla loro clientela che sfiorano il 10%, con un differenziale così elevato da essere iniquo , in grado di compensare qualsiasi inefficienza. E’ mai possibile che questa situazione, nonostsnte i numerosi proclami, sia assolutamente immodificabile?

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