cerca

Chiese /2

30 Ottobre 2009 alle 10:17

Credo che nel bel tema proposto da Langone sulla (non)bellezza delle chiese il problema cruciale sia il rapporto tra il soggetto e l'oggetto.Vale a dire queste chiese riescono ancora a trasmettere empatìa,una espansione dell'animo che si identifica con l'oggetto in un flusso di soavità, di amore? o le esigenze psicologiche del fruitore sono distanti e disattese? Il bello nel medioevo era trascendentale; oggi forse non può sostenersi più in tali termini ma eliminare ogni simbolismo, azzerare ogni valenza di "segno" dai muri,dalle finestre ,dai portali..beh questo è afasìa,silenzio dell'anima.Una chiesa è un segno.E parla di Dio o almeno deve parlare di Dio.Deve significare una meravigliosa presenza che è tutto e può tutto. Se un edificio non risponde a canoni estetici in senso empatico ma almeno sia significante. Quanto poi alla polemichetta chiese spoglie versus chiese adornate beh è vecchia di più di nove secoli.Sugeri abate di Saint-Denis sosteneva che gli oggetti belli e ricchi aiutavano a contemplare la divinità,S.Bernardo il contrario.Ma non abbiate fretta a schierarvi con quest 'ultimo,era l'antesignano di un integralismo che oggi non vi piacerebbe.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi