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il posto fisso /18

26 Ottobre 2009 alle 14:03

Ho trovato il posto "fisso" (ma per ora ancora a termine, formalmente) a ventitré anni. E mi ritengo estremamente fortunato. Ma sarebbe stato meglio se il Ministro Tremonti avesse ricordato che in Italia ci sono troppi laureati in relazione ai corrispondenti posti disponibili: si parla sempre di grande richiesta, di volta in volta, di ing. gestionali, matematici, fisici, di manager dinamici ed esperti economisti, ma non si insegna che prima di sedersi al tavolo dei dirigenti sarebbe quantomeno opportuno fare qualche anno di gavetta nelle mansioni più umili, e, perché no, prettamente manuali. E non necessariamente serve un diploma tecnico per fare ciò. Ma certamente a qualcuno potrebbe fare schifo di sporcarsi le mani di terra, di segatura o di olio lubrificante per più di una settimana, con in tasca una laurea in Economia. Io, speranzoso laureando in Economia informatica, lavoro in una centrale elettrica. Ma sono felicissimo di sporcarmi le mani. In quanto al posto fisso, penso sia più auspicabile una stabilizzazione del personale con le mansioni meno specializzate. Un operaio la mattina ha altro da fare che preoccuparsi di aggiornarsi al minuto il Cv di formato europeo per inviarlo a una decina di ditte. Siamo seri. E piuttosto insegnamo l'umiltà.

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