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il posto fisso /12

21 Ottobre 2009 alle 12:00

Francamente non capisco tutto il can-can che si è scatenato dietro alla dichiarazione di Tremonti. Mi pare che il Ministro abbia detto un'ovvietà, ossia che avere un lavoro stabile è meglio che averne uno precario. Sostenere l'esigenza di una maggiore flessibilità e mobilità del mercato del lavoro non significa certo auspicare la creazione di schiere di semi-disoccupati assunti per un mese e poi rispediti in mezzo alla strada. Significa, semplicemente, voler mettere la parola fine sull'equazione posto fisso=inamovibilità. E' infatti innegabile che nel nostro Paese, a causa di una legislazione di stampo marxista e dei soliti giudici ideologizzati, l'assunzione a tempo indeterminato ha di fatto consentito a molti di lavorare con meno impegno, di abusare dei congedi, di non avere responsabilità. Questa situazione nel tempo ha spinto le imprese ad evitare di assumere personale a tempo indeterminato, atteso che tale tipo di dipendente è in pratica illicenziabile (basti pensare che il Giudice del lavoro ha reintegrato perfino i dipendenti di Fiumicino sorpresi a rubare nelle valige per capire l'andazzo...).

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