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Gli audaci

19 Ottobre 2009 alle 20:56

Lavoro all’estero, con posto fisso in Italia. In mezzo a tanti “contrattisti”, assunti su base di progetto, nessuna garanzia per il futuro, stipendi da favola. Se tra un progetto e l’altro, tra il Kazakistan e la Libia, l’Iran e la Nigeria questi contrattisti resistono quattro-sei anni, hanno gia’ messo da parte lo stipendio di una vita di un impiegato a tempo indeterminato (nelle stesse condizioni io ce ne metto una quindicina). Chi non risica non rosica.

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